Il cielo è Viola sopra Firenze

La stagione della Fiorentina sta sempre più somigliando ad un romanzo, un romanzo che più che sul rosa verte sul Viola. La squadra di Montella si ritrova ad aprile in corsa su due fronti che portano ad un trofeo, e su un altro che aprirebbe le porte dell’Europa che conta. Tutto questo in una stagione nata non propriamente sotto i migliori auspici. Se la squadra era stata migliorata in estate, la mazzata dell’infortunio, ennesimo, grave, di Giuseppe Rossi, era stata epocale. Il talento italo-americano, recuperato verso la fine dello scorso anno e subito tornato al gol, rappresentava La Speranza, per il nuovo anno. E invece quel maledetto ginocchio fa ancora crack, fuori per la stagione e chissà quanto altro. A questo si somma un Gomez anch’esso più in infermeria che in campo. Allora largo ai giovani, e ce ne sono di buoni, Bernardeschi e Babacar, che rispondono presente, e qui c’è da dare atto a Montella, contrario all’arrivo di altri attaccanti ed intenzionato a lanciare i ragazzi. Naturalmente i risultati si alternano, come è normale, qualcuno mugugna, ma a mio avviso la strada era buona. Si rompe anche Bernardeschi, tanto per gradire, e qui sembra che tutto potesse crollare. Montella alterna moduli, uomini, e francamente sembra in confusione….. Cuadrado è la brutta copia del giocatore ammirato in passato, pur con qualche lampo e pur giocando in un ruolo non certo suo, quello di seconda punta. Poi arriva gennaio e tutto cambia…. Cuadrado se ne va al Chelsea con ottimo ritorno economico, e arriva tal Mohamed Salah. Sembra una pedina di scambio messa così, per coprire leggermente la partenza di uno dei migliori giocatori della squadra fino all’estate. Invece l’egiziano fa subito sul serio, e dopo un paio di settimane piazza tre gol decisivi, uno a Milano con l’Inter, due a Torino con la Juve, roba pesante! Proprio l’ex Chelsea porta quell’entusiasmo e quella freschezza necessari all’ambiente. M0ntella trova incredibilmente quella quadratura tanto inseguita, e qui si conferma uno dei migliori allenatori italiani, perché la grandezza di questo mestiere (e Ancelotti insegna) è proprio invertire la rotta quando le cose non vanno bene. Solidità ritrovata anche dietro, e con sorprese clamorose se si pensa che Basanta, classe 84 argentino, gioca e segna ben 4 gol in periodo di tempo limitato tra coppe e campionato. Gomez ha ancora problemi fisici ma a sprazzi fa vedere il giocatore che è segnando gol importanti, pronto per il rush finale. Ci troviamo quindi a questo punto della stagione con una Fiorentina che ha eliminato 2 volte la Roma dalle coppe con prestazioni super sempre in trasferta, che ha vinto a Torino e questa volta sembra in grado di eliminare la Juve nel doppio confronto e tornare in finale di Coppa Italia. In Europa League è ai quarti con la Dinamo Kiev,  confronto non facile ma non certo impossibile. In campionato la zona-Champions è a 6 punti, non pochi ma la Roma sembra in grossa flessione, la rincorsa non è un miraggio. Insomma, Montella rispolverato il suo 4-3-3 ha allontanato le nuvole, il cielo è Viola sopra Firenze, sarà ancora più bello a maggio?…..

Riccardo Bartolommei