Come ti analizzo il Pallone d’Oro – Edizione 1996

Come ti analizzo il Pallone d’Oro – Edizione 1996

Vince un ex Inter, diventato grandissimo grazie ad un cambio di ruolo. Matthias Sammer infatti da centrocampista diventa libero, leader del Borussia Dortmund e della Germania Campione d’Europa. Molti sostengono sia un Pallone d’Oro immeritato, in quanto molti difensori più forti non siano riusciti a vincere il premio. Però, non si può analizzare un anno mettendo in relazione altre situazioni. Non vediamo quindi così scandaloso questo premio, perché comunque Sammer era forte

 

 

Secondo un marziano che comincia a farsi vedere alla grande, ovviamente Ronaldo, mentre 3° si piazza Alan Shearer, reduce da un ottimo Europeo in casa. I due bomber si piazzano molto vicini a Sammer, è stato un premio molto combattuto

 

 

Primo italiano Del Piero (4°), che vince la Champions da assoluto protagonista con la Juventus, ma paga un Europeo in sordina

 

 

Altri due soli italiani in graduatoria, Ravanelli (16°) che gioca anche lui una grande Champions ed il solito Paolo Maldini, 22°. Da contestare le assenze di Vialli, grande anche lui nella Juventus e coppa alzata da Capitano, e Zola, che sciorina la sua classe

 

 

Da segnalare Zidane che appare con 1 solo voto, ma che arriverà molto più in alto ben presto

 

 

Le assurdità della classifica, Poborsky (poi alla Lazio) e Kanu (che passa all’Inter in estate), 11° e 12°, esagerati. Ma anche i piazzamenti di Turkyilmaz (ex Bologna ora al Grasshopper) che prende addirittura 5 voti ed è 19°, mentre Ivanov e Bejbl non hanno carriere che giustificano la presenza

 

 

Riccardo Bartolommei