Uno sguardo a… Danimarca – Svezia 2-2

Uno sguardo a… Danimarca – Svezia   2-2

Qualificazioni Euro 2016

Playoff

Danimarca – Svezia   2-2 (Ibrahimovic 2, Poulsen, Vestergaard)

Re Ibra porta la Svezia all’Europeo con una prestazione sontuosa. Due splendidi gol che rendono inutile la rimonta finale dei danesi, con i giovani ex U21 Poulsen e Vestergaard, dopo il 2-1 dell’andata. La nostra non è un’analisi completa in quanto abbiamo visionato solo una parte di gara, vediamo però come si sono comportati i giovani impegnati, conoscendone alcuni interessanti. Cominciamo con i padroni di casa, e con il terzino sinistro Durmisi del Brondby. Classe 94, brevilineo di buona corsa e rapidità, piede educato visto che gli vengono affidati anche numerosi calci piazzati. Proseguiamo con il centrocampista 91 Delaney, corsa e qualità nel passaggio, con buona posizione a livello tattico, gioca nel Copenhagen. Jorgensen è un’ala 91 dal buon fisico, forza e buona tecnica, anche lui del Copenhagen dopo non aver sfondato nel Leverkusen. Passiamo alla Svezia dove andiamo a conoscere l’ala 91 Forsberg, ragazzo del Lipsia, buon fisico, corsa e qualità, tende molto ad accentrarsi e creare scompiglio tra le linee con la sua grande dinamicità. Per quanto riguarda i giovani conosciuti non gioca un brutto match Hojbjerg, Poulsen e Versergaard vanno in gol, l’attaccante è impiegato inizialmente largo a destra, non certo il suo pane, qualche errore tecnico, ma va vicino al gol anche in avvio, e poteva cambiare la gara. Il centrale del Werder Brema conferma la sua pericolosità nell’area avversaria. Sottotono Eriksen. Nella Svezia avvio difficile per Lewicki, il regista dell’U21 Campione d’Europa quest’estate, qualche errore di misura e una palla persa in posizione pericolosa, poi si riprende un po’. Chiusura per un Ibrahimovic immenso, due gol da cineteca e quella leadership che ha trovato anche in Nazionale, dove nelle qualificazioni scrive un irreale 11 GOL in 10 partite…. La Svezia può e deve dirgli GRAZIE, ma anche i tifosi di tutto il mondo per quello che regala ogni volta

Riccardo Bartolommei