Mondiale U17 2013 – Le Altre

Mondiale U17 2013 – Le Altre

Nathan

Nelle squadre uscite prematuramente spicca naturalmente il Brasile, anche se di talenti ne ha mostrati a bizzeffe….. Nathan, il trequartista è stato il migliore, giocatore già da prime squadre, così come il classico volante Danilo, giocatore già prontissimo, benone anche Boschilia, trequartista esterno ma anche interno di centrocampo che unisce grande propenzione offensiva e da anche equilibrio e questo lo potrebbe già rendere importante agli occhi di qualsiasi allenatore, poi il capitano Lucas, difensore centrale classico ricorda Miranda dell’Atletico Madrid, i terzini anche loro classici brasiliani, il destro Auro (grande spinta e ottima tecnica, da vedere difensivamente) e il sinistro Abner (ne parlano benissimo ma purtroppo non l’ho visto perché infortunato….), l’ala Caio, ottimo fisicamente, e il centravanti Mosquito, che ha segnato e si è dimostrato un ottimo terminale, bravo anche a giocare per la squadra, mi è piaciuto anche l’altra prima punta Kenedi e il centrocampista Indio, visti pochi minuti ma mi sono sembrati bravi. Nella Russia campione d’Europa l’unico che mi ha destato ottima impressione è il centrale difensivo dal nome impossibile Khodzhaniiazov, ottimo fisicamente e molto efficace, panchinato invece l’ala sinistra Zuev che mi era piaciuta all’europeo. Nell’Uruguay bene la punta Acosta, smaliziato e col fiuto del gol, la stella è stato il 10 Kevin Mendez, ottima tecnica per questa promettentissima mezzapunta, bene anche Pizzichillo, che ha ricordato il Cristoforo dell’U20ora al Siviglia, e il centrale difensivo Etcheverry, capitano della squadra. Note dolenti dall’Italia, fuori agli ottavi con il Messico e piuttosto deludente, bene il milanista Vido, seconda punta tecnica e con buon fiuto del gol, ha deluso e non poco la stella Cerri, macchinoso e mai in gol, mai incisivo…. Bene l’interista Di Marco come terzino sinistro e secondo me ha fatto un buon mondiale il centrale della Roma Elio Capradossi, ottimo il portiere Scuffet, dell’Udinese, non hanno reso i pur promettenti Tutino (Napoli) e l’atteso Vittorio Parigini del Torino. Inspiegabile la scelta di Zoratto di tener fuori gli interisti Bonazzoli e Sciacca (neanche convocati) e Palazzi, a mio avviso il migliore in mezzo al campo, ma sono scelte che ha pagato con un mondiale sicuramente inferiore all’europeo che ci aveva visto finalisti.

Riccardo Bartolommei