La caduta…..

La caduta…..

Roberto Di Matteo è uno dei due allenatori attualmente di club italiani a potersi fregiare di una Champions League vinta. Vinta in quel di Monaco contro il Bayern in modo alquanto particolare, se pensiamo anche alle due semifinali con il Barca. Catenaccio puro come se non ci fosse domani, tutti dietro e speriamo che quello là (Didier Drogba) risolva qualcosa quando gli arriva palla. La fortuna aiutò non poco i Blues in quella campagna, se si pensa che sia il Barca sia i Bavaresi sbagliarono due rigori che non avrebbero lasciato scampo ad una squadra che sembrava crollare da un momento all’altro, ma che non crollò mai! Sinceramente quando vedemmo le due squadre avviarsi per tirare i calci di rigore, il tutto sembrava già scritto, come un disegno del destino da cui il Bayern strafavorito non poteva sfuggire. E così fu, tra lo stupore il grande guerriero alzò la coppa dalle grandi orecchie e salutò il suo mondo. Vien da pensare che Mourinho, non proprio l’ultimo arrivato se si pensa che ha vinto due volte la massima competizione continentale, ma probabilmente mondiale, con il Porto e con l’Inter, non certo due squadre abituatissime a questi exploit, si sia impigrito e abbia pensato che il “metodo Di Matteo” non era proprio così malvagio. Lui che aveva eliminato il Barca dei marziani con una partita in casa tutta cuore ed era stato uno dei pochissimi a sfidarli a viso aperto, rischiando, gettando il cuore oltre l’ostacolo e dimostrando che anche l’Inter aveva i suoi omini venuti da altre galassie, per poi fare le barricate al ritorno in una situazione in cui francamente poteva fare poco altro, in dieci dal 20°….. Parliamoci chiaro, il Chelsea nelle due partite con il PSG non ha giocato, all’andata ha trovato un gol fortunoso, e con il Paris irriconoscibile del primo tempo doveva e poteva osare di più, poi nella ripresa ha un po’ subito il ritorno dei parigini, normale, ma in ripartenza non è mai riuscito ad impensierire Sirigu. Ieri, con Ibra ingiustamente espulso (continua la maledizione Champions, ma avrà forse la possibilità di rifarsi) al 31°, il Chelsea la doveva chiudere, e invece ha rischiato il colpo da KO già prima di passare in vantaggio, quando Cavani lanciato da una splendida azione in verticale del duo Verratti-Pastore (il vero segreto di questo PSG) ha colto il palo a Courtois battuto. Dopo la faraonica campagna acquisti che ha portato Fabregas, Diego Costa e a gennaio Cuadrado (peraltro inutilizzato ieri sera), questa tattica attendista quasi a cercar di vincere le partite con il minimo sforzo, è stata francamente una delusione, Mourinho ci dovrà riflettere, perché era strafavorito ed è caduto, quanto rovinosamente è da vedere, ma Abramovich sicuramente faticherà a farsi passare lo scuro in volto…..

Riccardo Bartolommei