Inghilterra U17 – Brasile U17 0-1 I Verdeoro rialzano la testa

Inghilterra U17 – Brasile U17   0-1   I Verdeoro rialzano la testa

Mondiale U17 2015

Inghilterra U17 – Brasile U17   0-1 (Leandrinho)

Il Brasile si rialza, vincendo una gara equilibrata con l’Inghilterra, decisa da una bella punizione di Leandrinho. Boccata d’ossigeno per i Verdeoro, che si rilanciano nella classifica del girone. Una prestazione migliore rispetto alla brutta gara con la Corea del Sud, anche se la gara è stata aperta a qualsiasi risultato. L’Inghilterra dopo il pari con la Guinea è attesa dalla gara con la Corea, che non sarà facile e molto dirà sulle ambizione dei Leoni in chiave qualificazione ma non solo, essendo i ragazzi capitanati da Willock in assenza del leader Oxford una delle formazioni sicuramente più accreditate. Vediamo come si sono comportati i ragazzi in campo

I MIGLIORI

Inghilterra

Dasilva 6.5: Si candida insieme all’avversario odierno Rogerio come uno dei migliori terzini del torneo. Tecnico, rapido, di ottima corsa, ottima prova del ragazzo del Chelsea

Brasile

Leandrinho 7: Risorto! Dopo una prima gara che definire incolore gli si fa quasi un complimento, sfodera alcune accelerazioni tecniche di qualità e qualche buon cross, ma soprattutto stampa la punizione vincente, un palo-gol che dimostra che anche il piede è educato. Può ancora prendersi questo mondiale

LE PAGELLE

Inghilterra

Yates 5.5: Non spinge granché, qualche chiusura ma nel complesso dalla sua parte si soffre

Williams 6: Difensore centrale 98 del Manchester UTD. Forte ed esplosivo fisicamente, bene il colpo di testa. Non altissimo, non soffre particolarmente

Suliman 6: Qualche rischio in area con un paio di interventi rischiosi anche se sulla palla. Chiude e di testa è efficace

Kane 5.5: Dinamico ma un po’ arruffone

Arnold 5: Efficacia zero in mezzo al campo

Sterling 6.5: Ala 98 del Tottenham. Come l’omonimo del City è di origine giamaicana, è un’ala dal fisico atletico, buone doti di velocità e progressione, bravo tecnicamente e nel dribbling. Crea diversi pericoli in avvio di ripresa, pur se nelle conclusioni poteva fare meglio

Edwards 5.5: Si accende troppo a sprazzi e denota qualche limite in progressione, dove viene letteralmente sverniciato da Rogerio

Willock 6: Bravo anche in fase di ripiego, offensivamente crea qualche grattacapo ma deve essere più incisivo, antico difetto

Ugbo 5.5: Si da da fare denotando come sempre esplosività e forza, conclude però pochissimo e Mavididi sembra altra cosa anche se non sta rendendo

Mavididi 5: Entra e non migliora nulla, uno come lui deve e può fare tanto di più, soprattutto con la squadra sotto. Forse ha accusato la panchina

Brasile

Juliano 6.5: Sicuro e attento, specie in uscita, bello l’anticipo su Ugbo nel primo tempo

Kleber 6: Meno scorribande, comunque solidità anche se Willock è un osso duro e Dasilva arriva da dietro a creare disordine

Ronaldo 6.5: Duro quando serve, partita solida del centrale

Militao 6: Senza troppi indugi, qualche errore in uscita con la palla

Rogerio 7: Che prepotenza in progressione! Rapidissimo e tecnico, quando spinge fa tremare la difesa e questa sera va anche molto meglio dietro, pur con un cliente come Sterling che qualche duello lo vince

Andrey 6.5: Match di qualità e tanta voglia, ispira l’offensiva dei brasiliani, unica pecca quando cerca il rigore con una brutta simulazione

Liziero 6.5: Sagacia tattica unita a tecnica di buonissimo livello. Rompe e cuce, ribadiamo che per noi è uno dei cardini di questo Brasile e uno dei più indiziati a diventare giocatore vero

Lincoln 5.5: Più centrale che esterno, l’impressione della prima gara è la stessa, tecnico ed elegante, ma un po’ fine a se stesso per ora

Arthur 6.5: Con delle pause, ma sciorina il repertorio fatto di tecnica, buona corsa con la palla e gran tiro

Luis Henrique 6: Meglio rispetto alla prima. Dimostra combinazione di potenza e rapidità palla al piede, nonché di essere un centravanti particolare ma abbastanza completo. La domanda, legittima è se possa confrontarsi in maniera efficace con il calcio che conta. Abbiamo ancora dubbi

 

Riccardo Bartolommei