Brasile Olimpico – Germania Olimpica 1-1 (6-5 dcr) I rigori sfatano il tabù, Brasile e Neymar d’ORO!

Brasile Olimpico – Germania Olimpica   1-1 (6-5 dcr)   I rigori sfatano il tabù, Brasile e Neymar d’ORO!

Olimpiadi Rio 2016

Finale

Brasile – Germania   1-1 6-5 dcr (Neymar, Meyer)

Il Brasile, seppur ai calci di rigore, piega una Germania tosta e sfata l’incredibile tabù per cui a fronte di 5 Mondiali vinti non era ancora arrivato un Oro Olimpico (stessa cosa per la Germania, anche se i Mondiali sono 4). L’eroe è Neymar, capitano e leader della squadra che dopo un inizio in cui sembrava poco coinvolto è riuscito ad essere quella guida decisiva e discreta di cui i compagni avevano bisogno, senza mai alzare la voce perlomeno in campo, parlando molto con i fatti. E i fatti anche in questa finale non si sono fatti attendere, la punizione gol (che sta diventando un vizio) per il vantaggio, due assist d’oro per Felipe Anderson, il rigore decisivo mandato a bersaglio, come una sceneggiatura hollywoodiana. Dopo lo svantaggio la Germania, che pure era partita bene con una traversa dell’ottimo Brandt, ha faticato a giocare per il grande pressing dei brasiliani. Raramente abbiamo visto in una squadra sudamericana un pressing organizzato così efficace, anche se probabilmente più che organizzazione era figlio della grande voglia di fare la storia. Eppure i tedeschi nonostante il difficile primo tempo a livello di impostazione si son resi pericolosi, con Meyer che ha messo alla prova i riflessi di Weverton (7) e con altre 2 traverse di Sven Bender (7). La ripresa si apre con il pari tedesco, Toljan crossa dalla destra e Meyer, dimenticato in area da una colpevole retroguardia verdeoro, fa secco il portiere con una conclusione all’angolo. Il Brasile prova a tornare avanti, Renato Augusto e Neymar sfiorano il palo mentre Gabriel Jesus con un tocco sottomisura anticipa tutti ma mette fuori. E’ Felipe Anderson ad avere un’ottima occasione servito da Neymar ma protegge male la palla e viene rimontato. Si chiudono i 90. I supplementari si trascinano tranne che in apertura di secondo tempo quando ancora Neymar lancia Felipe Anderson che conclude di esterno ma Horn gli chiude lo specchio. I rigori sono tutti segnati fino a Pedersen (5), che purtroppo diventa l’antieroe della serata. L’eroe ha la storica 10 Verdeoro, come nelle migliori favole

I MIGLIORI

Brasile

Neymar 8: Un gol su punizione, un altro sfiorato nella ripresa, colpi di classe che mandano 2 volte in porta Felipe Anderson. Il rigore della storia! Eroico

Germania

Sule 7.5: NUOVO TALENTO: Difensore centrale classe 95 dell’Hoffenheim. Un colosso fortissimo fisicamente, alto, bravo di testa, duro e sicuro. Un difensore davvero interessante anche se naturalmente offre qualcosa alla rapidità. Sbroglia mille situazioni con i brasiliani che in diversi tratti del match sbucano da tutte le parti e se la Germania arriva ai rigori ha tanto merito

LE PAGELLE

Brasile

Zeca 6: Prende le misure bene a Gnabry dopo un inizio difficile. La spinta è un po’ confusa

Marquinhos 5: L’errore sul gol è suo che non scala e non fa scalare Zeca, lasciando Meyer libero di segnare il gol del pari

Rodrigo Caio 6.5: Questa volta la partita è buonissima, sicuro e bravo negli interventi aerei. Non ha colpe sul gol essendo nel primo palo e incollato a Selke

Douglas Santos 6.5: Leggermente stretto al momento del cross di Toljan per il gol ma poi difende bene e attacca con forza, qualità e continuità. Abbiamo scoperto che era passato anche da Udine, ma naturalmente in Italia questi Campioni Olimpici li lasciamo andare…

Walace 6.5: Con il fisico che si ritrova è per lui facile fare la voce grossa in mezzo. Unico errore un pallone perso con Brandt che poteva costar caro

Gabriel 5: Gambe non brillanti, mai una cosa importante o pericolosa, giustamente primo sostituito. Sta un po’ tenendo sulla corda Inter e Juventus e ieri sera a confessato di voler giocare con Neymar. Se gioca sempre così può andare tranquillamente…

Garbriel Jesus 5.5: Tante punizioni conquistate, un guizzo in anticipo con palla fuori, ma anche lui è lontano dal prodigio che conosciamo. Non offre grossi spunti vicino all’area di rigore

Luan 6: Perlomeno vivo, dinamico e davanti sa fare tutto. Meno talentuoso degli altri ma più efficacie, almeno ieri sera

Felipe Anderson 6: Peccato per le due occasioni, anche se sulla prima ha colpe. Però in confronto a Gabigol si muove meglio, ha gambe più brillanti, la sufficienza gliela diamo

Rafinha 5.5: Si vede troppo poco, eppure è bravo. Segna perlomeno il suo rigore con classe e freddezza

Germania

Horn 5.5: Sembra leggermente in ritardo sulla punizione di Neymar, che pure è perfetta. Ai rigori non ne prende uno, peccato

Toljan 7: NUOVO TALENTO: Terzino destro classe 94 dell’Hoffenheim. Brevilineo di buona corsa, rapidità e tecnica. Ha buon piede per crossare e non difende neanche male. Sforna l’assist per Meyer e spinge sempre bene

Ginter 6.5: Buona la sua gara, è solo sverniciato una volta da Neymar nella ripresa, ma ovviamente il 10 brasiliano quando accelera è di difficile contenimento. Fa il suo segnando il rigore, poteva essere Campione del Mondo e Olimpico a distanza di 2 anni nella stessa nazione, peccato per lui

Klostermann 7: NUOVO TALENTO: Terzino sinistro 96 del RB Lipsia. Terzino molto potente fisicamente, ha buon contrasto, sa tenere bene la linea ed è bravo nei movimenti anche in diagonale. Ha buona progressione quando si spinge in avanti. Un solo sonnellino su Felipe Anderson che lo anticipa e viene chiuso all’ultimo, per il resto quando spinge lo fa bene e dietro è sempre molto attento salvando anche un paio di volte in diagonale profonda

Brandt 6.5: Bravo, coglie una traversa nel primo tempo con uno splendido tiro a giro, è sempre molto qualitativo nelle sue giocate e sprinta fino al 120°. Calcia un rigore che perfetto è dir poco con una freddezza nordica

Meyer 7: Chiuso nella morsa che muscolare centrocampo brasiliano trova il modo di segnare un bel gol e di impegnare il portiere nel primo tempo. I compagni hanno fatto un po’ fatica a trovarlo

Gnabry 5.5: Partenza molto promettente, le gambe sono vive e girano bene. Offre a Brandt la palla con cui coglie la traversa, poi sparisce e non riesce più a riaccendersi

Selke 4.5: Spiace vederlo così, sempre sovrastato di testa (!!) e impacciato con la palla tra i piedi. Non ne azzecca e non ne prende una fino a secondo tempo inoltrato quando offre una buona sponda di petto a Meyer e recupera bene una palla in difesa. Con il vero Selke, quello del premio come miglior giocatore a Euro U19 2014, forse potevamo aver scritto un’altra storia

Promel 6: Entra per Lars Bender (6.5) che deve abbandonare per un colpo al polpaccio, fa legna non schiodandosi da davanti alla difesa e ricorrendo anche alle maniere forti. Certo il mediano del Leverkusen è un’altra cosa

Riccardo Bartolommei