Chiacchiere da Web – con Antonio Burdi (agente FIFA)

Chiacchiere da Web – con Antonio Burdi (agente FIFA)

Oggi vi proponiamo un’interessante intervista con l’agente FIFA Antonio Burdi, una chiacchierata a 360° sul calcio, e non potevano mancare i riferimenti ai suoi TALENTI preferiti. Buona lettura!

 

1. Come è nato quello che sarebbe diventato poi il tuo futuro lavoro?

“E’ nato per caso, tramite una persona che incontrai che faceva questo mestiere.”

2. Veniamo a te. Tu sei cresciuto nel mondo dell’agenzia sportiva, ce lo puoi confermare? Ci racconti come e quando è nata questa passione? Possiamo affermare che come per Maradona che è nato praticamente con il pallone nella testa o già tra le gambe tu sei nato con lo scout nelle vene?

“Ripeto, è nato tutto per caso nel 2012 incontrando una persona che faceva questo mestiere. Sono nato con il mito di Ronaldo il “Fenomeno”, lui mi ha fatto appassionare a questo sport. In parte lo devo anche a lui se oggi faccio questo mestiere.”

3. Quale sono i tuoi obiettivi per il futuro?

“Crescere e migliorarmi ogni giorno, ampliare il mio parco assistiti prendendo altri calciatori di qualità e ampliare ulteriormente la mia rete di contatti con i club.”

4. Ci racconti le differenze tra essere agente FIFA e non esserlo? Tu lo sei? Cosa ci vuole per diventarlo?

“Certo, sono un Agente FIFA dal settembre 2013, quando superai il relativo esame indetto dalla FIGC. Attualmente per diventare agente bisogna sostenere un duplice esame presso il CONI e presso la FIGC. Purtroppo c’è tanto abusivismo in giro. Essere qualificato è fondamentale per acquisire credibilità e operare da professionista.”

5. Come reputa il livello di tutte le nostre giovanili rispetto a quelle straniere?

“Non si può generalizzare. Ci sono club importanti a livello giovanile e altri meno importanti. Reputo l’Atalanta e l’Inter le regine a livello giovanile in Italia.”

6. Lei viaggia parecchio o manda i suoi collaboratori in giro per il mondo a portarle referenze? Lavora per conto di qualche agenzia o gruppo di investimento?

“No, non lavoro per nessuna agenzia. Viaggio tantissimo in macchina per lavoro. Io sono del parere che se vuoi risultati dai tuoi collaboratori devi innanzitutto tu dare l’esempio e darti da fare.”

7. Ti piacerebbe rinnovare o cambiare qualcosa nel mondo della procura sportiva? C’è qualcosa che non funziona?

“Ci sono tanti aspetti da migliorare a livello normativo e regolamentare. Io faccio parte della IAFA, associazione di categoria nata con lo scopo di regolamentare e tutelare la figura dell’agente. Come associazione ci stiamo da tempo battendo affinché vengano colmati i tanti vuoti a livello regolamentare relativi alla figura dell’agente sportivo.”

8. Ci racconti la scintilla che ti ha colpito facendoti affermare “sì, voglio fare questo mestiere”. Hai mai pensato di mollare?

“La scintilla è nata dalla voglia di aiutare i tanti ragazzi a vivere un sogno, quello di fare carriera in questo mondo. Ciò che mi entusiasma di più e’ rispolverare e rilanciare calciatori talentuosi ma che sono finiti nel dimenticatoio.”

9. Svelaci qualche piccolo segreto del mestiere, oltre ovviamente a sudore, passione e dedizione come sappiamo tutti che ci vuole per ogni cosa.

“Il segreto è arrivare prima degli altri su determinati obiettivi. Fare scouting, conoscere calciatori prima che diventino popolari. Per fare ciò c’è bisogno di vedere una quantità innumerevole di video e di partite.”

10. Hai qualcosa pronta in cantiere? Ci puoi dire una sorpresa che potrebbe accadere in futuro su te o sul programma?

“L’unica cosa che attualmente ho in cantiere è sistemare tutti i miei assistiti in sede di mercato che tra un po’ entrerà nel vivo. Poi, dopo il mercato, durante l’anno, penserò a trovare nuovi clienti ingaggiando nuovi calciatori.”

11. Nelle vostre vite che ruolo ricopre il mondo della procura sportiva? Quanto influenza la vostra vita quotidiana? In famiglia vi appoggiano?

“E’ la mia unica ragione di vita, nulla mi rende più felice che raggiungere degli obiettivi professionali per i quali ho lavorato duramente. In famiglia hanno sempre condiviso la mia scelta professionale.”

12. Quante ore al giorno o a settimana dedicate a questo lavoro? Hai altre attività in essere o in corso di svolgimento?

“L’intera giornata. Questo lavoro si divide in due fasi durante l’anno : il periodo del mercato (estivo e invernale) fatto di telefonate, appuntamenti con direttori per far accasare i tuoi assistiti, e il periodo in cui (i restanti mesi dell’anno) in cui si pensa ad ingaggiare nuovi clienti ed allargare il tuo parco clienti. Non svolgo altre attività, è questa la mia attività principale.”

13. Pensi di continuare l’attività per sempre?

“Mi auguro di sì.”

14. Sono all’avanguardia i vostri studi? Di quante strutture potete contare?

“Ho due uffici, uno a Roma e uno Bari.”

15. Come riuscite a gestire i vari impegni con quelli della vita privata? Vi crea disguidi ritarti o imbarazzo a volte, è mai capitato?

“Basta organizzarsi bene e c’è sempre spazio per tutto.”

16. Sei sicuramente nel momento più floreale, ma non ti fermerai certo qua. Eppure immaginiamo che non sei stato immune da tormenti intralci e difficoltà, ce le può raccontare? C’è mai stato qualcuno che ha tentato di vanificare od ostacolare il tuo progetto con annesso tutto l’impegno profuso?

“Le maggiori difficoltà si incontrano soprattutto all’inizio, quando non ti conosce nessuno e quando anche tu non conosci nessuno. Prendere il primo calciatore è la cosa più difficile. Poi col tempo inizi a acquisire credibilità, inizi ad avere i primi contatti con i club e inizi a capire come va il mondo. Detto questo, non si finisce mai di imparare e ogni giorno cerco di migliorarmi e crescere professionalmente.”

17. È esistito qualcuno che nel corso degli anni ha abbandonato la nave? Ti è dispiaciuto? Per motivi personali o divergenze tecniche?

“I calciatori vanno e vengono, sarà sempre così. Però nel mio caso posso dire con certezza che tutti i miei assistiti sono molto legati a me non solo professionalmente ma soprattutto umanamente. Poi ovviamente bisogna fare poche chiacchiere e tanti fatti. Sono i fatti che ti fanno acquisire credibilità e ti consentono di ingaggiare nuovi clienti.”

18. Il calcio post-pandemia sarà diverso: molte società dilettantistiche potrebbe fallire, così come alcune agenzie sportive minori: come è la vostra situazione? Pensate di attuare qualche piano salva stato?

“Si molte società falliranno, ma soprattutto per quanto ci riguarda il mercato avrà forti ripercussioni. Non vedremo più cifre esorbitanti nelle operazioni di mercato. Non mancheranno però neppure, coloro che speculeranno. Che utilizzeranno l’alibi “Covid” per non pagare.”

19. Cosa pensano le vostre famiglie a riguardo di questa attività? Non valutano il mondo della procura sportiva come un mondo sì bello ed affascinante ma duro e difficile da affrontare?

“Alla mia famiglia interessa solo che io sia felice. E’ una fortuna al giorno d’oggi fare come mestiere quello che ci piace.”

20. Domanda diretta: puntate sulla quantità o sulla qualità? Preferite avere pochi giocatori ma che vi fruttano ed esplodano o puntate su tanti calciatori di fascia media?

“Personalmente da sempre punto sulla qualità. Non ho tantissimi calciatori, ma quelli che ho sono ottimi prospetti, scelti scrupolosamente.”

21. Infine, cosa rappresenta il procuratore per voi nella vita di tutti i giorni?

“E’ una figura fondamentale per la carriera di un atleta. Un calciatore difficilmente può far carriera senza un agente che lo assista e che lo protegga. Il calciatore deve entrare in simbiosi con il proprio agente, deve essere per lui un punto di riferimento. Io ho un rapporto speciale con tutti i miei assistiti. E’ impensabile che un calciatore pensi da solo ai propri interessi senza la figura di un professionista alle proprie spalle. Grande piaga per me è anche quella dei familiari-Agenti. Sia perché non conoscono la materia, sia perché sarebbero troppo coinvolti emotivamente.” Passiamo al calcio ora, proprio perché il nostro sito si occupa di pallone e i loro talenti…

22. Come vede la ripresa del campionato? Verrà assegnato lo Scudetto? Lei per chi tifa? La scarpa d’Oro a chi andrà: al nostro Ciro Immobile o al possente Lewandowski, o altri ancora, magari una possibile sorpresa? Cosa pensa dell’algoritmo dei playoff e della cristallizzazione dei campionati? Il calcio dilettantistico è stato l’unico a fermarsi: secondo lei ci saranno davvero realtà che falliranno? All’estero invece tra le top five dei campionati europei l ‘unica Francia è stata quella a dire stop: cosa ne pensa? Insomma, ci faccia un punto generale sul momento del calcio mondiale in generale.

“Penso ci siano i margini per concludere il campionato. Sarà una ripresa un po’ atipica perché i calciatori sono fermi da ormai 3 mesi. Anche l’assenza di pubblico inciderà rendendo meno avvincente lo spettacolo. Penso che la scarpa d’oro andrà a Lewandowski. L’algoritmo lo reputo una trovata alquanto fantasiosa. Riguardo il calcio dilettantistico, sì ci sarà qualche società che scomparirà, ma ci sono anche tante società che stanno speculando , utilizzando il covid come alibi per non pagare le ultime mensilità ai propri tesserati.”

23. Si parla di allenatori emergenti come i tedeschi Rangnick Nangelsmann o i nostri vari Inzaghi Gattuso De Zerbi Juric e compagnia bella: chi ti piace di più tatticamente come allenatore? Come fanno muovere le loro squadre?

“Mi piace molto De Zerbi, in quanto promotore di un calcio propositivo. Stimo molto anche Gattuso per essere oltre che un tecnico preparato anche un aziendalista.”

24. Chi è il talento europeo o mondiale che ti piacerebbe vedere in Italia e nella tua squadra del cuore?

“Hakimi del Dortmund”.

25. Il giocatore che per te oggi con il suo trasferimento può spostare di più gli equilibri a livello europeo?

“Erling Haaland sempre del Dortmund”.

26. Chiudiamo questa bella chiacchierata giusto con una considerazione, più che una domanda: un tuo pensiero e un augurio per un domani migliore, soprattutto dopo questo difficile e inimmaginabile momento. Un messaggio ai tuoi e a nostri lettori da parte tua…
Grazie, in bocca al lupo a te e buona continuazione per il futuro con la tua trasmissione ma soprattutto la tua carriera .

“Mi auguro che questo dramma che ha colpito l’Italia e il mondo possa portare ad un futuro migliore. Vi ringrazio per la piacevole intervista. Un saluto a tutti.”

 

Riccardo Bartolommei