CHIACCHIERE DA WEB – Con Alberto Marano, ex direttore di Soccer News 24

CHIACCHIERE DA WEB – Con Alberto Marano, ex direttore di Soccer News 24

In esclusiva ai microfoni di Quelli di Passione Calcio ha rilasciato una breve ma interessante intervista che vi invitiamo a leggere l’ex direttore di Football Napoli e Soccer News 24, Alberto Marano, esperto di calciomercato nonché di talent scout, che ci regala diversi spunti di riflessione sul mondo del giornalismo. Un auspicio per tutti?

 

Ecco alcuni momenti salienti prima di proporvi l’intervista integrale: “Il calcio è lo sport più bello del mondo: è grazie a questo che ci si innamora del giornalismo. Giornalismo? Anche questo sta cambiando: bisogna andare avanti proponendolo con idee innovative. Ma attenzione: il giornalismo è verità, approfondimento, studio… non scrittura per avere un attimo di gloria o un click all’articolo: molti si credono “giornalisti” così facendo! Differenze tra giornalismo del web e cartaceo? Sono due mondi completamente diversi, ma il fascino e l’ “odore” del giornale… Bello il mondo del giornalismo, bello il mondo del calciomercato, ma bello anche il mondo dello scouting: non c’è emozione più grande di aver la possibilità di poter scovare il nuovo fuoriclasse del futuro. Un auspicio per tutti? Ecco come possiamo rendere il calcio ancora una passione da descrivere…”

 

L’intervista:

 

1. Come è nato il progetto Football Napoli e poi Soccer News 24?

Tutto nacque dalla passione per questo magnifico sport. Che, con tutte le sue sfaccettature, è ad oggi il gioco più bello del mondo. La voglia di raccontare storie del calcio giocato, del calciomercato, guardare partite di calcio è un’emozione che trascrivi tra le righe di un articolo. Ad oggi abbiamo preso una pausa di riflessione con l’intento, nel prossimo futuro, di ricominciare. Il giornalismo è cambiato. Bisogna ritornare con idee innovative.

2. Tu sei cresciuto nel mondo del giornalismo: ci racconti come e quando è nata questa passione?

Giocavo a calcio, nella squadra del mio paese, giocavo o stavo in panchina e mi piaceva raccontare le partite che disputavamo in campionato. Collaboravo con un giornale della provincia. Poi ho allargato gli orizzonti parlando del calcio in generale, da qui l’idea di far nascere i due progetti di cui parlavamo all’inizio.

3. Quale sono i tuoi obiettivi per il futuro? Chi è il più bravo giornalista con cui hai collaborato? A chi ti ispiri tra i “grandi”? Chi invece non stimi molto come giornalista professionista, e quale è stato il giornalista pubblicista con cui ti sei trovato peggio, se c’è?

L’obiettivo del futuro è parlare di calcio, ma raccontarlo nella sua verità. Io stimo giornalisti che raccontano la verità, la cui notizia è studiata, approfondita, non si scrive tanto per…, per avere un click sulla pagina o per un attimo di gloria. Ecco, il giornalismo è verità, di conseguenza l’altra faccia della medaglia non è ciò che mi rappresenta.

4. Ci racconti le differenze tra il giornalismo sul web, in enorme crescita, e quello televisivo o cartaceo?

Sono mondi diversi. Il web, ad oggi, è la nostra realtà. Ma molti, ricollegandomi alla domanda precedente, si inventano giornalisti solo creando un sito, creandosi una nicchia per un attimo di gloria. E’ appunto un attimo, ma il giornalismo è altra cosa. Bisogna studiare, approfondire e raccontare la verità esprimendo il proprio pensiero con la giusta critica. Ma il fascino del cartaceo, l’odore di un giornale, quello non te lo regala il web. Quindi io mi tengo stretto l’emozione di andare dal giornalaio, comprare il giornale e leggere le notizie, tra cui magari anche quelle scritte di mio pugno.

5. Oltre ad essere un esperto di calciomercato, si occupa di qualche altra branca del calcio come ad esempio la tattica lo studio della preparazione atletica e ai match o altro o lo scouting? Ci può raccontare?

Mi ha sempre affascinato il calciomercato, le trattative sono emozionanti, ti impegnano fino alla fine dell’accordo. Ci sono molti dettagli da seguire, ho collaborato con un noto procuratore ed alcune trattative le ho seguite da vicino. Bello anche il mondo dello scouting. La scoperta del talento, ti mette lì in un’emozione di aver scovato il nuovo fuoriclasse. Molte partite ho seguito, dai giovani esordienti fino alla Primavera. Alcuni di loro ora giocano anche in serie A. Ecco l’emozione di dire: “Questo giocatore l’ho visto giocare quando aveva 14 – 15 – 16 anni, quando non era nessuno ed ora è lì a giocare con i grandi campioni”. Sono le emozioni che in questo sport devono andare avanti e bisogna raccontarle. Quindi a tutti che mi leggono ed hanno letto questo articolo, dico di seguire le emozioni, solo così possiamo dare lustro al nostro lavoro e rendere il gioco del calcio ancora una passione, ancora un’emozione da descrivere. Un saluto ed un in bocca al lupo a tutti.

 

Grazie, in bocca al lupo a te e buona continuazione per il futuro con i tuoi progetti ma soprattutto la tua carriera, sperando magari che il bel progetto Soccer News 24 rinasca ancora una volta magari più forte di prima…

Riccardo Bartolommei